INDIA - KUMBH MELA 28 GENNAIO

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Mete Lontane

PARTENZA: 28 gennaio
DURATA: 13 giorni / 10 notti
TRASPORTO: volo da Malpensa
HOTEL: 3 stelle + campo tendato

 

PROGRAMMA:
1° giorno: Milano / Delhi. Partenza da Milano sul volo notturno per Delhi. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: Arrivo a Delhi. Arrivo all’aeroporto di Delhi, incontro con il nostro rappresentante e trasferimento in hotel, sistemazioni dei bagagli e veicolo a disposizione per il tour di Delhi. Al rientro check-in e sistemazione nelle camere. Pernottamento.

I nostri consigli
A Delhi avrete a disposizione il veicolo per effettuare e visite, ma eventuali guide locali e gli ingressi vanno pagati in loco. Quella che noi oggi chiamiamo “nuova Delhi” è la parte moderna della città, costruita dagli inglesi per mostrare al mondo una capitale all’avanguardia, che non avesse nulla da invidiare alle controparti europee. Qui si trovano tutti gli edifici governativi e le principali sedi amministrative. Al suo interno si trova però un cuore pulsante di vicoli, bazar, risciò e splendidi palazzi: è “antica Delhi”, la vecchia cittadella fortificata eretta in periodo moghul e che oggi racchiude l’anima della città.

Da non perdere a Old Delhi:
JamaMasjid, la più grande moschea di Delhi, accessibile quando non sono in corso funzioni religiose. Consigliamo la salita sul minareto per una visione della città dall’alto. Raj Ghat, il memoriale dedicato al Mahatma Gandhi. Red Fort, cittadella e residenza reale d’epoca Moghul.
Da non perdere a New Delhi:
Qutub Minar, il più alto minareto in mattoni del mondo. Il palazzo presidenziale e La Porta dell’India, memoriale di guerra inglese.

3° giorno: Delhi / Agra (200 Km, 4 ore circa). Dopo la colazione partenza per Agra e tempo libero a disposizione per la visita della città. Al termine rientro in hotel e pernottamento.

I nostri consigli
Il TajMahal è il più famoso e fotografato monumento dell’India, fatto edificare dall’imperatore Moghul ShahJahan per ricordare la moglie MumtazMahal, morta per parto. Sebbene chiunque di noi ne abbia già visto centinaia di volte le immagini, l’emozione che si prova dal vivo è indescrivibile. La finezza dei dettagli, le calligrafie coraniche intagliate nel marmo, l’eleganza del complesso, tutto è occasione di meraviglia. Se una visita non vi basta, vi consigliamo di recarvi al tramonto lungo il fiume Yaruma per avere una nuova prospettiva sul TajMahal riflesso nell’acqua. In particolare, consigliamo l’ingresso al MehtabBagh (letteralmente “giardino del chiaro di luna”: davvero, non speriate di sfuggire al romanticismo in questa giornata!), un immenso giardino situato esattamente di fronte al TajMahal, ma sulla riva opposta del fiume. Poco distante si trova anche il mausoleo Itmad-ud-Daullah, talvolta chiamato “il piccolo Taj”, un bellissimo esempio di architettura Moghul sebbene meno visitato del suo celebre vicino.
Agra, quindi, non è solo TajMahal: qui potrete trovare anche altri splendidi esempi di architettura moghul, uno fra tutti il Forte Rosso, talmente imponente da aver richiesto 4 generazioni di sovrani per la sua ultimazione.
A pochi km da Agra si trova Sikandra, che ospita il mausoleo dell’imperatore Moghul Akbar il Grande, costruito tra il 1605 ed il 1613 e situato all’interno di un terreno di 48 ettari.

NB. Il TajMahal è chiuso il venerdì. Al momento sono in corso dei lavori di ristrutturazione e di pulizia del marmo, quindi qualche elemento architettonico potrebbe essere coperto da impalcature. In ogni caso i lavori coinvolgeranno solo piccole sezioni a fasi alternate, in modo da rendere comunque visibile la maggior parte del sito ai visitatori.

4° giorno: Agra / Gwalior (120 Km, 3 Ore) + Orchha (120 Km, 3 Ore). Prima colazione in hotel e partenza per Gwalior. Una volta arrivati ci sarà del tempo a disposizione per la visita della città prima di proseguire per Orchha, città che fu fondata nel 1501 da RudrapPratapSingh, capo della dinastia Rajput e primo re di Orchha. Questo territorio rappresenta quello che fu lo splendore della famosa dinastia Bundela. Situata a 16 km da Jhansi, è circondata da affascinanti colline e vegetazione lussureggiante. All’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.

I nostri consigli
La storia medievale ha descritto Gwalior come una “perla splendente nella ghirlanda dei forti indiani”. La fortezza è sempre stata molto difficile da conquistare, nonostante i 6 portoni d’accesso: fu costruita ad un’altezza di 700 metri su una collina che domina la zona, con alti bastioni e grandi torri a proteggerla. Qui si possono esservare tanti stili architettonici di diverse epoche, e di tutti i palazzi, il Man Mandir Palace è considerato il più bello. Si dice che le pareti fossero un tempo ricoperte di intonaco bianco e le torri fossero impreziosite da rame splendente; oggi rimangono a decorazione di torri e mura delle piastrelle blu.

5° giorno: Orchha / Khajuraho (180 km, 4 ore). Prima colazione in hotel e tempo a disposizione per le visite libere della città, con il nostro mezzo a disposizione per gli spostamenti. Al termine delle visite partenza per Khajuraho e pomeriggio tempo a disposizione per le visite ai templi.

I nostri consigli
Orchha ha conosciuto il turismo relativamente da poco, e proprio per questo il fascino che esercita è ancora molto forte e genuino. Fra i tanti palazzi della città consigliamo di dedicare del tempo al JahangirMahal, una residenza privata costruita in segno di amicizia del re rajput nei confronti del re Moghul. Lungo il fiume sono imperdibili gli Chhatris, 14 cenotafi costruiti per ricordare i re di Orrcha e il suo passato glorioso. Il forte di Orrcha viene considerato l’attrattiva più importante della città, mentre ilChaturbhujTemple, dedicato a Vishnu, risulta molto interessante per via della sua posizione rialzata, che vi consente di avere un’ottimo panorama sulla città (non senza aver prima salito numerosi gradini). Il Laxminarayantemple è invece dedicato alla dea Lakshmi, anche se non contiene nessun idolo a lei riferito. Consigliamo infine una passeggiata lungo il fiume Betwa, per scoprire i ritmi della vita della gente locale. Non sarà infatti difficile vedere donne che lavano i panni e bambini dentro l’acqua, un po’ come se il tempo qui non scorresse.
I templi di Khajuraho sono diventati universalmente noti per le “mithuna”, delle rappresentazioni di scene erotiche fra coppie scultoree, simbolo del Kama Sutra e auspicio di fertilità. Le mithuna sono però ben poche, in confronto alle centinaia di raffigurazioni intagliate nella pietra di tutti i templi del complesso. Vi consigliamo di mettere via la macchina fotografica per un momento e di osservare le pareti, i dettagli, le storie che raccontano. Il gruppo dei templi situato a ovest della città è quello più famoso e meglio conservato, e comprende magnifiche strutture come quelle di KandariyaMahadeo, ChaunsatYogini, Chitragupta, Lakshamana, Matangeswara e Varaha.Il gruppo di templi a est della città è invece molto diverso dai precedenti, qui infatti sono prevalentemente templi giainisti ed includono il tempio di Parsvanath, Adinatha e Ghantai. C’è anche un tempio Brahma dedicato a Vishnu, l’unico in zona costruito in granito. Tutte le sere dopo il tramonto viene organizzato uno spettacolo di luci e suoni all’interno del complesso dei templi, accompagnato da un commento in inglese con audio guida. È molto suggestivo e sicuramente particolare, ma consigliamo comunque di effettuare la visita anche durante il giorno e con una guida, per apprezzare al meglio le sculture.

6° giorno: Khajuraho / Allahabad (280 Km, 8-9 Ore). Prima colazione in hotel e partenza per Allahabad. All’arrivo check-in al campo tendato: il grande numero di turisti e di pellegrini in arrivo ha reso indispensabile creare un metodo alternativo all’hotel per riuscire a dare ospitalità a tutti. Prima familiarizzazione con il Kumbh Mela e pernottamento.

I nostri consigli
Allahabad sorge sui resti dell’antica città sacra di Prayag, “il luogo del sacrificio”, poiché si crede che sia il luogo in cui Brahma offrì il suo primo sacrificio dopo aver creato il mondo. La città sorge sulla confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e Sarasvati, anche se quest’ultimo è più che altro un’eredità mitica, dal momento che si è prosciugato circa 4000 anni fa. Secondo gli indiani comunque il fiume è semplicemente invisibile agli occhi, ma continua a scorrere sotto la terra unendosi agli altri due dal basso: da una parte con le acque gialle e fangose del Gange, dall’altra con quelle blu dello Yamuna. È proprio in questa acque che vennero sparse le ceneri del Mahatma Gandhi, ed è qui che ogni 12 anni viene ospitata la più grande celebrazione induista del mondo, il “Kumbh Mela”, che vede l’arrivo e la partecipazione di decine di milioni di pellegrini.

Il festival è un’esperienza irripetibile per ogni visitatore curioso di conoscere la religione e la filosofia indù, ma soprattutto per chi desidera un contatto con la gente. La folla e la confusione all’inizio possono stordire, con venditori e compratori ovunque, ma poco a poco cominceremo a capire la vastità dell’evento di cui siamo parte, a riconoscere i diversi gruppi etnici vestiti in maniera tradizionale, i riti eseguiti con la massima cura.E poi i fedeli, veri protagonisti dell’evento, che si trovano nella folla a volte mezzi (a volte completamente) nudi, o vestiti come selvaggi. L’atmosfera del Kumbh Mela è un incredibile insieme di emozioni: campane che suonano, canti di inni e mantra vedici, processioni dei Naga Sadhus e altri Akhaaras su cammelli ed elefanti, carri d’oro e d’argento tirati dai devoti mostrando così la loro forza e la loro abilità… un puro incanto per l’anima.

7° e 8° giorno: Allahabad il Gran Kumbh Mela. In questi due giorni assisteremo al più grande Festival indiano, nonché al più grande raduno religioso e spirituale del mondo che attrae milioni di devoti da ogni parte. Se non riuscite ad avere un’idea della magnifica portata di questo evento, pensate che all’ultima edizione del MahaKumbh Mela tenutasi nel 2013 parteciparono circa 80 milioni di persone, che sarebbe come dire l’intera popolazione italiana, svizzera e austriaca messe insieme. Un gran numero di Sadhu e di loro discepoli fanno di Allahabad la propria casa durante il Kumbh Mela. I Sadhu hanno dedicato la loro intera vita alla meditazione e alla spiritualità, tanto che stare in mezzo a loro è già di per sé un’esperienza unica. Molti Ashram vengono appositamente allestiti per questa occasione speciale, in modo che i discepoli possano riunirsi ad ascoltare i discorsi dei Sadhu sulla religione e la filosofia indù. Questi Ashram sono aperti a tutti, anche agli stranieri, quindi potrete unirvi a loro e approfittare delle loro prediche sul sentiero divino di Moksha, la liberazione. Raccomandiamo come sempre di chiedere il permesso prima di fotografare i sadhu e i devoti indù.Per la mitologia indù, il Kumbh Mela è il momento in cui ci si può liberare dei peccati commessi e ottenere il “Nirvana”, ovvero la liberazione dal circolo vizioso della nascita e della rinascita (samsara): si dice infatti che bagnarsi nell’acqua sacra del Gange lavi via tutti i peccati. Accendi un lumino, partecipa alle sessioni di yoga ed esprimi un desiderio, si avvererà!

9° giorno: Allahabad / Varanasi (120 Km, 3 Ore). Dopo la colazione al campo tendato ci sarà ancora del tempo a disposizione per lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera del Kumbh Mela. Dopo pranzo partenza per Varanasi. Arrivo e sistemazione in hotel.

La vecchia Benares, la città più antica dell’umanità, il cuore spirituale dell’India… quante volte abbiamo sentito parlare di Varanasi come un luogo mistico dall’atmosfera sospesa nel tempo? Non è possibile spiegare in poche righe una città che trova le radici della sua storia in un passato lontanissimo da noi, venerata come la più sacra delle città. Qui il passato è ancora presente, la storia è la vita di tutti i giorni, e ogni celebrazione è come un eterno rito che non ha mai fine.

Varanasi, antica città sulle rive del Gange, capitale religiosa dell’India. La città è anche un importante centro culturale, patria di romanzieri e filosofi, e ha avuto un ruolo fondamentale nella sviluppo della lingua hindi. È caratterizzata da più di 100 ghat (il più sacro e conosciuto è quello di Manikarnika), in cui ci si bagna e in cui vengono svolte le cremazioni. Il ghat migliore per osservare le varie attività svolte lungo il fiume è quello di Dasaswamedh. Sempre lungo il fiume si può vedere il Golden Temple, dalle imponenti torri dorate. In serata si potrà assistere alla cerimonia Aarti sul fiume Gange, un rituale eseguito da bramini (sacerdoti) durante il quale si offre alla divinità la luce emessa da una fiamma di canfora.

10° giorno: Varanasi. In questa giornata consigliamo di puntare la sveglia molto presto e partecipare all’alba ad un’escursione in barca sul Gange, costeggiando i ghat, gradinate di pietra dove i pellegrini com¬piono le abluzioni rituali. Al termine si potrà rientrare in hotel per la colazione. Nel pomeriggio escursione con il nostro veicolo a Sarnath, un noto sito buddhista e una popolare destinazione turistica. Il luogo divenne famoso quando il Buddha pronunciò il suo primo sermone, dopo aver raggiunto l’illuminazione, circa 2500 anni fa. È uno dei luoghi più sacri dell’Asia. Rientro in hotel per il pernottamento.

11° giorno: Varanasi / Kolkata (Calcutta). Dopo la colazione parte della mattina libera per esplorare in libertà la città sacra di Varanasi. Successivamente trasferimento all’aeroporto e volo per Kolkata. Trasferimento in hotel e serata libera. Pernottamento in hotel.

Calcutta, il cui nome ufficiale è Kolkata, viene spesso definita grande, affascinante, travolgente. È la città dei contrasti, dove convivono mendicanti e premi nobel, dove si trovano baracche di lamiera e splendidi palazzi dell’era Raj britannica. La città un tempo era un piccolo villaggio di pescatori sul fiume Hooghly, affluente del Gange, ma quando gli inglesi arrivarono in India la trasformarono nella capitale del proprio impero. Più che una grande città, potrebbe quasi essere definita un agglomerato di città diverse: ogni distretto infatti ha la propria identità: Maidan è la parte verde, ricca di giardini e aree sportive; il nord è la parte storica, con numerosi palazzi dell’epoca coloniale; la parte est è in rapido sviluppo per quanto riguarda la tecnologia… e così via. Motivo di vanto per la città è essere la capitale culturale dell’India, in quanto è stata la dimora di molti artisti, pittori e poeti, nonché di Madre Teresa.

12° giorno: Kolkata. Colazione in hotel e tempo a disposizione per la visita di Kolkata.

Fra le attrattive da non perdere ricordiamo il Ponte Howrah, icona della città: ci vollero 26500 tonnellate di acciaio e due enormi pilastri alti 90 metri per portare a termine la costruzione. Belur Math è il quartier generale della Missione Ramakrishna, fondata nel 1900 da SwamiVivekananda, il famoso filosofo e yogi discepolo di RamakrishnaParamhansa, asceta del XIX secolo. Si tratta di un luogo calmo, pacifico, un sollievo dal caos della città. Il complesso di templi DakshineswarKali si trova sulle sponde del fiume e sembra quasi un dipinto su tela, ha enormi cortili ed è circondato da 12 templi dedicati al dio Shiva. Il Victoria Memorial è una struttura maestosa di marmo bianco che unisce elementi dell’architettura europea a quella moghul, fu costruito in memoria della regina Vittoria durante il Raj britannico e trasformato oggi in un museo. Chi fosse interessato alla figura di Madre Teresa troverà nella Casa Madre delle Missionarie della Carità un luogo di venerazione e di ricerca di significato della propria esistenza. La “Mother House” è stata fondata da Madre Teresa nel 1950, con lo scopo di servire in modo disinteressato l’umanità.

13° giorno: Kolkata / Milano. Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia. Arrivo in Italia in tarda serata.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE 1.780,00
SUPPLEMENTO SINGOLA 590,00
VISTO 80,00
SPESE OTTENIMENTO VISTO 30,00
SPESE APERTURA PRATICA 40,00

La quota comprende:
Volo dall’Italia con Air India da Milano Malpensa
Volo interno da Varanasi a Kolkata in classe economica (instant fare)
Minibus privato con aria condizionata e carburante per tutto il tour da Delhi a Varanasi
Minibus privato con aria condizionata e carburante per tutto il giorno a Kolkata
Autista del minibus parlante inglese
Tutti i trasferimenti aeroporto/hotel secondo il programma
Tutti i pernottamenti (8) in hotel 3 stelle o heritage come segnalati nel programma o similari
Tutti i pernottamenti (3) ad Allahabad nel campo tendato Svizzero durante il Kumbh Mela
Trattamento di prima colazione durate il tour e pensione completa a Allahabad
Guida locale parlante inglese durante il Kumbh Mela e per le cerimonie
Assistenza del nostro corrispondente in loco
Tour Leader Big Planet dall’Italia per tutta la durata del viaggio in India al raggiungimento del numero minimo

La quota non comprende
Il visto India
Tutti pasti e le bevande
Eventuali earlycheck in (prima delle ore 12.00)
Tutti gli ingressi ai musei, templi, forti, parchi e riserve naturali e eventuali guide locali
Tutto ciò che non è elencato alla voce “la quota comprende”